(Scola)pasta, birra e pirati: la CPI e il pastafarianesimo

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Era il lontano 4 giugno 2012 quando – non ricordo bene perché (devo essere stato “toccato” a mia insaputa) – misi nel carrello Amazon Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante (Flying Spaghetti Monster in lingua originale).
A inizio 2015 sono venuto a conoscenza della Chiesa Pastafariana Italiana e del loro raduno nazionale a Bologna, e subito mi sono promesso che avrei partecipato al successivo… che ha avuto luogo esattamente una settimana fa a Firenze.

Veni, vidi, pici

Sono passati solo sette giorni ma mi pare un’eternità. Un fine settimana all’insegna dell’irriverenza e del divertimento, pura goliardia a spasso per Firenze, con turisti e locali che chiedevano ai pirati di scattare delle foto insieme.
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La cosa divertente è che l’evento non è ruotato attorno a ragazzi tra i venti e i trent’anni come si potrebbe immaginare, ma osservando i circa 150 partecipanti ho visto uno spaccato della società molto ben distribuito. C’erano ragazzi e ragazze sui quindici anni come uomini e donne nell’intorno dei sessantacinque, coppie e single di entrambi i sessi, eterosessuali e gay dichiarati, e tutti si sono divertiti insieme in un clima di totale giovialità e goliardia.

Nel primo giorno ci si è divertiti a passaggiare per Firenze passando da un luogo di ritrovo all’altro, si è cenato tutti insieme (cena durante la quale la Sua Spaghettosa Bontà ha deciso di manifestarsi per la gioia del nostro palato), e infine si è fatta una processione/fiaccolata nel centro di Firenze, con scorta della Polizia, musica a palla e pause preghiera.


Il giorno due è stato un po’ più tranquillo, anche per dare modo a molti di riprendersi dalla sbornia della sera prima. L’abbiamo passato tutto nella terrazza dell’ostello (almeno finché ci sono stato io), principalmente ad ascoltare la “messa”.

Il Pastafarianesimo e la Chiesa Pastafariana Italiana

Il Pastafarianesimo ha origini antichissime, o almeno questo è quanto affermato dal profeta Bobby Henderson nel giorno della rivelazione, avvenuta il gennaio 2005. Qui potete trovare la lettera che scrisse per far notare che non sono solo la teoria dell’evoluzione e quella del creazionismo a dover essere insegnate nelle scuole perché ce n’è un’altra scientificamente provata…

Il primo disegno di Lui, per mano del Profeta

Il primo disegno di Lui, per mano del Profeta

Ma cos’è di preciso questo “Pastafarianesimo”? A voler sintetizzare tanto potrei dire che è la religione del vivi e lascia vivere, condita da tanto tanto spirito goliardico e “volemose be”. Questo è almeno il succo che esce leggendo con attenzione gli Otto condimenti, anche detti gli otto “Io preferirei davvero che tu evitassi”.

In molti paesi il movimento pastafariano sta crescendo piuttosto velocemente, e nella patria della pasta non poteva che formarsi – anche se un po’ in ritardo – uno dei centri più attivi.
La CPI nasce il 10 marzo 2012 grazie all’impegno di Giorgio De Angelis (“Pappa Al Zarkawi I”) che insieme ad alcuni amici gettò le fondamenta di quella che sarebbe diventata poi – pochi mesi dopo la sua morte – l’associazione “Chiesa Pastafariana Italiana”, fondazione avvenuta l’8 novembre 2014 durante il terzo raduno nazionale.

L'autodeterminazione della CPI

L’autodeterminazione della CPI

Le persone che formano lo zoccolo duro dell’associazione – ovvero i 7 del direttivo (Concistoro) e i 3 probiviri – sono più o meno gli stessi che hanno gettato le fondamenta tre anni fa. Io li ho conosciuti, sono persone normali che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo a questa battaglia per la laicità dello stato. Nel primo numero dell’Osservatore pastafariano potete leggere i loro interventi.
L’associazione è ovviamente regolata da uno statuto, e il suo obiettivo principale è quello di essere riconosciuta come chiesa ufficiale dal Ministero degli Interni, così da offrire un’isola di approdo per tutte quelle persone che si sentono discriminate da questo stato chiaramente non laico in quanto non appartenenti a nessuna delle religioni attualmente riconosciute. Prego la Sua Sugosa Bontà che un giorno si raggiunga questo traguardo, purtroppo potrebbero volerci molti anni e non è detto che ci si riesca.

Infine la domanda che tutti si stanno ponendo…

Tutta questa gente che inneggia a un essere che nessuno può vedere e non da segni di se, che compie rituali strani mentre è vestita in modo strano… ci sta con la testa?
Non so, di sicuro però si diverte.

Se a questo punto vi state ancora domandando che c’entrano i pirati rileggete meglio i vari link. Di certo i pirati sono il popolo eletto, basta osservare i vari grafici per rendersene conto.

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